
Durante il primo incontro in studio solitamente tra le varie informazioni chiedo ai miei pazienti dettagli relativamente al loro livello di attività fisica, quindi oltre al tipo di lavoro che la persona svolge, chiedo anche se fa qualche attività fisica, o è abituta a camminare, a passeggiare, ed a chi ha uno stile di vita sedentario consiglio di inserire una mezz'ora di cammino o bicicletta o ciclette al giorno .
A qualcuno dico che in alternativa anche andare su e giù per le scale può essere ottima attività fisica (magari stando attenti a non farsi vedere dai vicini che potrebbero pensare di trovarsi di fronte ad un vicino con qualche problema!). L'attività fisica deve essere graduale, moderata, costante e piacevole.
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Come ho già scritto in
precedenza, in una presentazione che però una lettrice del blog giustamente non riteneva esaustiva, volentieri riporto alcuni appunti che preparai all'indomani della famosa puntata di Porta a Porta dedicata alle diete che ha avuto sembra un ascolto record, anche forse per la qualità degli importanti ospiti della trasmissione (del calibro del professor Carruba, o del professor Calabrese) che hanno sottolineato a gran voce l'importanza di non seguire diete alla moda o diete generiche, ma di farsi seguire da un serio professionista in grado di impostare una sana ed equilibrata dieta personalizzata, preferibilmente impostata sui principi della dieta mediterranea.
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L'idea di dieta dimagrante purtroppo è frequentemente legata al concetto di "sacrificio", e talvolta le diete costringono a piatti così tristi che dopo un po' portano ad abbandonare la dieta stessa, con conseguente senso di fallimento.
Cercare di combinare gli ingredienti della dieta in modo da realizzare pietanze stuzzicanti e anche belle da vedere, senza ovviamente dover perdere ore a cucinare, credo che sia la soluzione giusta per "portarsi dietro la dieta", senza sacrifici estremi.
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Terminate le festività pasquali, con l'arrivo dei primi giorni di sole, in vista del mare già si pensa a smaltire i chili di troppo accumulati e si pone quindi il problema di una dieta dopo la Pasqua.
Fondamentale in questa fase è una sana alimentazione, variata, ricca di verdure e frutta fresca, di amidi e povera di grassi.
Il tutto ovviamente abbinato ad un po' di attività fisica che va scelta in modo che sia:
Graduale: se non si ha allenamento si deve iniziare con attività leggera e non molto protratta nel tempo
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Il Corriere della Sera ed anche i TG oggi riportano questo titolo un pò provocatorio ovviamente, e la notizia viene commentata anche dal Dott. Ghiselli dell'INRAN in Corriere Mediacenter .
Concordo pienamente con il Dott. Ghiselli nel dire che la dieta mediterranea è la migliore perché comunque prende in considerazione anche la palatabilità delle pietanze (ossia il gusto, il gradimento).
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Fino a che si vede la dieta come una immane fatica, come una serie continua di privazioni, è facile cercare scorciatoie, illudersi di aver trovato la soluzione miracolosa che consenta di dimagrire senza dieta e senza esercizio fisico.
Io credo che alcune persone in sovrappeso, pur di dimagrire sarebbero disposte a "vendere l'anima al diavolo" e quindi sono facile preda della "Diet industry" disposte a provare di tutto: medicinali, trattamenti improbabili, fantomatici indumenti dimagranti, miracolose creme, insoliti bicchieroni con bibite a base di erbe e così via.
Nel mare di proposte che proliferano sul mercato, specialmente in questo periodo in cui si avvicina la temuta "prova del costume", come professionista sanitario, mi sento in dovere di dare alcune indicazioni sugli elementi principali che un serio professionista deve valutare se ha come priorità la salute della persona.
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"La cioccolata nella dieta? ... buona!.... Ma io ingrasso!
Fu l'esclamazione di una mia paziente più diretta delle altre che, magari pensano la stessa cosa circa il cioccolato, ma non la esternano in modo così esplicito.
"Lei segua la dieta e vedrà che dimagrisce!"
Ed infatti al controllo successivo era dimagrita (e con molta soddisfazione) nonostante la cioccolata.
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Seguire una dieta troppo rigida fa male in generale alla salute e quindi anche alla bellezza dei capelli.
Fa male al punto che le LIGIO (Linee Guida Internazionali sull'Obesità) raccomandano a noi tecnici del mestiere di non far dimagrire il paziente obeso oltre il 10% del peso corporeo iniziale in un tempo di 6 mesi- un anno . Questo significa che una persona che pesi 100 Kg non deve perderne più di 10 nell'arco di 6 mesi - un anno!
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