Dieta? Attenzione alle promesse troppo allettanti!

Fino a che si vede la dieta come una immane fatica, come una serie continua di privazioni, è facile cercare scorciatoie, illudersi di aver trovato la soluzione miracolosa che consenta di dimagrire senza dieta e senza esercizio fisico.
Io credo che alcune persone in sovrappeso, pur di dimagrire sarebbero disposte a "vendere l'anima al diavolo" e quindi sono facile preda della "Diet industry" disposte a provare di tutto: medicinali, trattamenti improbabili, fantomatici indumenti dimagranti, miracolose creme, insoliti bicchieroni con bibite a base di erbe e così via.
Nel mare di proposte che proliferano sul mercato, specialmente in questo periodo in cui si avvicina la temuta "prova del costume", come professionista sanitario, mi sento in dovere di dare alcune indicazioni sugli elementi principali che un serio professionista deve valutare se ha come priorità la salute della persona.

Ho avuto il piacere di ascoltare il Professor Nicola Comodo (Professore Ordinario di Igiene, Direttore Dipartimento di Sanità Pubblica, Università di Firenze), nella sua presentazione di venerdì 16 marzo 2007 al convegno "Alimentazione, scuola e salute" organizzato dal Comune e dalla ASL 3 di Pistoia. 

