A dieta per Pasqua ?

Le diete anche a Pasqua? Vediamo come affrontare il problema diete dimagranti anche “in quei giorni”.
Ogni volta che si avvicina un’occasione di festa, chi cerca di controllare il proprio peso seguendo diete entra in crisi: stare a dieta facendo i “Bravi” o lasciarsi andare ai piaceri della tavola sapendo gi¢ di dover poi affrontare i propri sensi di colpa?

Ai miei pazienti io dico di abbandonare il pensiero dicotomico del tutto o nulla, bianco o nero, ossia non si deve pensare la dieta in termini di perfezionismo che porta a pensare “o faccio la dieta in modo perfetto e sono bravo, o se sgarro appena anche di un solo biscotto, il senso di fallimento che provo mi porta ad abbandonarla del tutto”.

Questo modo di pensare │ perdente, perch← destinato a fallire.

La perfezione non │ di questo mondo, e nessuno │ in grado di eliminare definitivamente i cibi che pi gradisce, quindi una restrizione forzata porta dopo un po’ all’abbandono della dieta.
Molto pi utile , oltre che meno faticoso, cercare di imparare a gestire ogni tipo di alimento ed ogni occasione sociale.
Quindi anche per Pasqua, non conviene stare a dieta in modo rigido e non assaggiare nulla, ma │ pi utile pensare a quel giorno come un’occasione in cui si pu￲ mangiare un po’ di quel che c’│ in tavola, senza esagerare nelle quantit¢, senza mangiare la doppia porzione, magari togliendo il pane se si mangia la pasta o i crostini, o la colomba.
Come scrive il Dott. Dalle Grave Riccardo “un lapse (= una caduta) non │ uguale al relapse (ricaduta e abbandono dieta): occorrono tanti lapse consecutivi per arrivare al relapse”.
E l’uovo di cioccolato? Un pezzetto se gradito si pu￲ mangiare; quello che resta, si pu￲ finire mangiandone ogni giorno un pezzetto a colazione.
Stesso vale per gli avanzi di colomba.
Il mio augurio │ quindi “Buona Pasqua con qualche Lapse, ma senza relapse”.