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Cioccolato nella dieta dimagrante

Cioccolato nella dieta dimagrante  … buona!…. Ma io ingrasso!
Fu l’esclamazione di una mia paziente più diretta delle altre che, magari pensano la stessa cosa circa il cioccolato, ma non la esternano in modo così esplicito.

“Lei segua la dieta e vedrà che dimagrisce!”

Ed infatti al controllo successivo era dimagrita (e con molta soddisfazione) nonostante la cioccolata. Continua la lettura di Cioccolato nella dieta dimagrante

Gelato e dieta dimagrante : in estate posso mangiarne ?

Gelato e dieta dimagrante : in estate posso mangiarne ?  Come già  detto più volte, non esistono alimenti che fanno male o che fanno bene in assoluto, ma dipende tutto da quanti, frequenza e momento della giornata.

Anche un gelato quindi non è certo proibito in una dieta! Continua la lettura di Gelato e dieta dimagrante : in estate posso mangiarne ?

Dieta e castagne, le castagne fanno ingrassare ?

Dieta e castagne, le castagne fanno ingrassare ?  Sta arrivando il periodo delle castagne e spesso chi è  a dieta, sta cercando di dimagrire o comunque cerca di controllare il proprio peso crede di doverle evitare del tutto.
I frutti farinosi (la castagna, i datteri) come quelli oleosi (noci, nocciole, arachidi, mandorle) hanno caratteristiche nutrizionali del tutto diverse da quelle della frutta fresca: sono infatti poveri di acqua, ma ricchi di carboidrati i primi e di lipidi (grassi) gli altri.
Questo significa che sono alimenti ad alta densità  energetica, ma questo non significa che devono essere evitate del tutto in una dieta ipocalorica: in fondo non le mangiamo tutti i giorni, quindi basta introdurle al posto di qualcos’altro. Continua la lettura di Dieta e castagne, le castagne fanno ingrassare ?

Come leggere le etichette alimentari per controllare la nostra dieta

Leggere le etichette alimentari non │ molto facile, sia per le dimensioni delle scritte (spesso minuscole) che per le informazioni non sempre molto chiare.
Intanto │ bene ricordare che gli ingredienti sono scritti in ordine decrescente, quindi i primi dell’elenco sono quelli presenti in maggior quantit¢.
Le etichette, ovviamente servono anche ad indicare la scadenza e la composizione bromatologica, ossia la quantit¢ di calorie, proteine, grassi, zuccheri, acqua e micronutrienti come vitamine e sali minerali.
E’ evidente quindi quanto sia importante sapersi orientare nella lettura delle etichette, a tutela della propria salute ed anche in funzione di una eventuale dieta dimagrante che istintivamente porta ad una maggiore attenzione a quello che consumiamo.

Attenzione ad esempio a guardare le calorie ed i grammi di grassi forniti dai vari tipi di olio: molti credono che gli oli di semi siano pi “leggeri” e quindi meno grassi, mentre in realt¢ tutti gli oli sono composti dal 100% di grassi, quindi con pari quantit¢ di calorie.
Ai fini di una dieta dimagrante │ quindi necessario controllare le calorie su 100 grammi di prodotti e da questo fare il calcolo delle calorie relative alla quantit¢ consumata.
Poi l’attenzione va posta alla quantit¢ di grassi e zuccheri ed alla loro qualit¢: meglio pochi grassi, specie se saturi, e zuccheri semplici.
Attenzione ad esempio alle calorie dei succhi di frutta “senza zucchero aggiunto”, essi infatti non contengono zucchero AGGIUNTO, ma sono a base di succo concentrato per cui contengono il fruttosio (cio│ lo zucchero della frutta) che d¢ le stesse calorie dello zucchero comune (anche se con un potere dolcificante leggermente superiore).
Per quanto riguarda invece le bibite light fare attenzione perch← le calorie │ vero sono quasi zero, ma questi prodotti contengono dolcificanti sintetici come saccarina, acelsufame ciclammati ecc, per cui │ bene non abusarne.
E’ bene anche leggere le etichette degli altri prodotti light e confrontarne i valori calorici, con quelle degli alimenti comuni, (oltre al costo ed al sapore) per valutare se vale la pena acquistarli.
Importante anche leggere il quantitativo di acqua nell’alimento, perch← solitamente pi │ alto e meno calorie ci sono (es pane ha meno calorie di fette biscottate e crackers, che inoltre hanno anche grassi di condimento che il pane non contiene).
Ci sono poi ad esempio yogurt che, contendo fermenti lattici, vengono pubblicizzati come benefici e leggeri, ma che di fatto, ad un esame dell’etichetta, risultano apportare molte calorie: certi tipi di yogurt arrivano a fornire anche a 110 Kcal per 100 g di prodotto, per cui un vasetto da 125 g fornisce circa 140 Kcal che sono l’equivalente di 50 g di pane (con un evidente diverso effetto sul senso di saziet¢).
Questi sono solo alcuni esempi per far capire quanto sia importante saper leggere le etichette alimentari sulle quali, al di l¢ della dieta dimagrante, │ importantissimo verificare la presenza di additivi, coloranti conservanti ecc. che possono avere uno spiacevole impatto su quello che │ un bene preziosissimo per ogni essere umano: la salute!

Etichette con le calorie per i fast food di New York

Cos↓ dovr¢ essere per legge a New York, dove tutte le catene di ristoranti con pi di 14 punti vendita, dovranno prevedere sui loro prodotti dettagliate etichette nutrizionali.
Come gi¢ detto in un precedente post sulle etichette alimentari, │ molto importante importante sapersi orientare nella lettura delle etichette, a tutela della propria salute ed anche in funzione di una eventuale dieta dimagrante che, istintivamente porta ad una maggiore attenzione a quello che consumiamo.

Condivido in pieno il pensiero del sindaco di New York Michael Bloomberg, ideatore dell’iniziativa che afferma “La misura aiuter¢ i newyorkesi ad avere una maggiore consapevolezza di quello che mettono sotto i denti; non bisogna dimenticare che l’uomo │ ci￲ che mangia”. Il New York Times in un editoriale sottolinea come “negli ultimi due anni il peso dei newyorchesi │ aumentato di 5 milioni di chili, soprattutto nei quartieri abitati da poveri e minoranze” dove si consumano ben 10 milioni di pasti fast food e le malattie come il diabete, l’ipertensione e le cardiopatie hanno raggiunto livelli epidemici”. Ovviamente non condividono questo punto di vista le associazioni dei ristoratori, tra i quali McDonald’s, Burger King, Kfc, Domino’s, Pizza Hut, Taco Bell che sostengono che “Le informazioni relative alle calorie sono gi¢ disponibili online, per cui non c’│ alcun bisogno di stamparle sul men”. In pieno accordo con i responsabili dell’Assessorato alla Sanit¢, che sono convinti che la semplice pubblicazione sul men delle calorie contenute nei cibi dovrebbe nell’arco di qualche anno contribuire a salvare milioni di vite umane, resto in attesa dei prossimi sviluppi, sottolineando di nuovo l’importanza dell’informazione e della conoscenza in campo nutrizionale (come ovviamente in ogni altro settore). Chi potrebbe supporre, senza etichetta nutrizionale che un frullato al cioccolato di McDonald’s contiene 1.160 calorie ( l’equivalente di quasi due pizze margherita!) mentre un cheeseburger di Wendy’s ne contiene 980 ?

Sei a dieta ? Al ristorante con le calorie !

Mi ha dato molta soddisfazione vedere che l’idea che a me balena in testa da anni si sta finalmente diffondendo.

Infatti anche la Food Standard Agency (FSA) britannica sta lavorando per convincere le 50 maggiori catene di ristorazione del Regno Unito a riportare il valore calorico di ogni pietanza proposta nei menu.
La FSA informa che le adesioni raccolte sono molte, ed e convinto di riuscire a vedere calorie e prezzo vicini nei listini dei ristoranti gi¢ dalla prossima estate.

L’interesse pare alto anche da parte dei consumatori che manifestano l’esigenza di avere maggiori informazioni sui cibi consumati.
La FSA ha precisato di voler adottare il modello USA dopo aver letto i risultati di un’inchiesta condotta su 2.000 consumatori.
Come verranno indicate le calorie, nei minimi particolari, │ ancora da decidere, ma l’orientamento │ quello di scrivere l’apporto calorico complessivo, con qualche informazione in pi sulle quantit¢ᅠ di grassi, sale e zuccheri.

Foto di Mark Hillary