A dieta per Pasqua ?

Le diete anche a Pasqua? Vediamo come affrontare il problema diete dimagranti anche “in quei giorni”.
Ogni volta che si avvicina un’occasione di festa, chi cerca di controllare il proprio peso seguendo diete entra in crisi: stare a dieta facendo i “Bravi” o lasciarsi andare ai piaceri della tavola sapendo gi¢ di dover poi affrontare i propri sensi di colpa?

Ai miei pazienti io dico di abbandonare il pensiero dicotomico del tutto o nulla, bianco o nero, ossia non si deve pensare la dieta in termini di perfezionismo che porta a pensare “o faccio la dieta in modo perfetto e sono bravo, o se sgarro appena anche di un solo biscotto, il senso di fallimento che provo mi porta ad abbandonarla del tutto”.

Questo modo di pensare │ perdente, perch← destinato a fallire.

La perfezione non │ di questo mondo, e nessuno │ in grado di eliminare definitivamente i cibi che pi gradisce, quindi una restrizione forzata porta dopo un po’ all’abbandono della dieta.
Molto pi utile , oltre che meno faticoso, cercare di imparare a gestire ogni tipo di alimento ed ogni occasione sociale.
Quindi anche per Pasqua, non conviene stare a dieta in modo rigido e non assaggiare nulla, ma │ pi utile pensare a quel giorno come un’occasione in cui si pu￲ mangiare un po’ di quel che c’│ in tavola, senza esagerare nelle quantit¢, senza mangiare la doppia porzione, magari togliendo il pane se si mangia la pasta o i crostini, o la colomba.
Come scrive il Dott. Dalle Grave Riccardo “un lapse (= una caduta) non │ uguale al relapse (ricaduta e abbandono dieta): occorrono tanti lapse consecutivi per arrivare al relapse”.
E l’uovo di cioccolato? Un pezzetto se gradito si pu￲ mangiare; quello che resta, si pu￲ finire mangiandone ogni giorno un pezzetto a colazione.
Stesso vale per gli avanzi di colomba.
Il mio augurio │ quindi “Buona Pasqua con qualche Lapse, ma senza relapse”.

Dimagrire con funghi secchi

Dimagrire con funghi secchi  è possibile, vediamo perché.Secondo alcune ricerche i funghi, se tenuti al sole, oltre ad essere fonte di vitamina D utile alle ossa, sono anche un ottimo aiuto per dimagrire.
I funghi infatti sono poveri di calorie (circa 26 per 100 grammi di prodotto) e ricchi di fibre (circa 2 grammi e mezzo per 100 grammi di prodotto), pertanto aiutano in una dieta per il controllo del peso ed in tutte quelle situazioni dove l’apporto di fibra richiesto deve essere importante.

Cucinare funghi secchi, di qualunque specie commestibile, non solo i costosi porcini per intendersi (cucinandoli non perdono il loro prezioso contenuto di vitamina D)  quindi, oltre che piacevole, puo aiutare a mantenersi in forma ed in salute.
Fonti:

Funghi, al sole per 60 minuti diventano integratori di vitamina D (e fanno dimagrire)

The Vitamin D Solution: A 3-Step Strategy to Cure Our Most Common Health Problems di  Michael F. Holick

Sensibilità al glutine in persone non celiache

Sensibilità al glutine o gluten sensitivity può verificarsi anche in persone non celiache.
Pare infatti che alcuni, pur avendo diagnosi negativa di celiachia, riscontrino sensibilità al glutine e trovino pertanto immediato beneficio dall’eliminazione del glutine dalla loro dieta.

Molto utile pertanto verificare la posizione di AIC (Associazione Italiana Celiachia) a questo proposito, visto che ad oggi non vi sono ancora molte certezze.  Come viene sintetizzato nell’articolo che riporta la lettere della AIC :

Il regime senza glutine, se adottato prima che sia accertata o esclusa la diagnosi di celiachia, può impedire di sapere se il paziente sia celiaco o ssibilene al glutine
Sensibilità al glutine in persone non celiache che possono beneficiare dall’eliminazione del glutine dalla loro dieta.

La «Gluten Sensitivity» e i rischi della dieta

Foto:http://www.flickr.com/photos/wonderlane/

jet-lag esperti americani consigliano dieta per combatterlo

Jet-lag finalmente dei consigli per combatterlo, sicuramente èuesto è un buon consiglio per chi vola spesso, lunghi voli, magari anche per vacanze :

(Adnkronos) – Tempo di vacanze, tempo di viaggi. Quindi, inesorabilmente, tempo di jet-lag, termine gentile per definire lo ‘sbatacchiamento’ da volo prolungato. Affaticamento, insonnia, irritabilita’ e disordini gastrici sono infatti i sintomi che accompagnano l’arrivo dopo una lunga trasvolata.
Un malessere che ora, spiegano i ricercatori americani dell’University of Chicago Argonne National Laboratory, potrebbe essere quantomeno limitato. Il segreto? Seguire una dieta a base di proteine nei tre giorni precedenti il viaggio.E, se possibile, accompagnarla da una buona attivita’ fisica.